Il circuito museale

“Assopita nei sogni del suo passato in una placida tranquillità”

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Assopita nei sogni del suo passato in una placida tranquillità”: così  lo storico Gregorovius descriveva Todi che, ancora oggi, si distingue per la sua bellezza unica ed evocativa.

Museo Civico Pinacoteca

La  storia millenaria della Città è ben ricostruita nei siti museali cittadini. All’ultimo piano del Palazzo del Popolo e del Palazzo del Capitano si trova il Museo Civico Pinacoteca, riaperto al pubblico nel 1997, che riordina le raccolte civiche, organizzate in varie sezioni. Inaugura la visita il Museo della Città, che illustra i momenti più significativi della storia cittadina, dalla leggenda delle origini al Risorgimento. In particolare, qui si trovano: la preziosa lastra marmorea di X-XI sec. raffigurante S. Fortunato, S. Cassiano e il Cristo Redentore, il cinquecentesco modello in legno del Tempio di S. Maria della Consolazione, realizzato da Ventura Vitoni e la sella di Anita Garibaldi, lasciata a Todi durante la ritirata da Roma nel luglio 1849. Seguono cinque sezioni tipologiche: la sezione Archeologica testimonia gli stretti legami commerciali tra Todi e la vicina Orvieto e comprende ceramiche attiche a figure nere e rosse, oggetti di uso domestico e di ornamento femminile, terrecotte architettoniche e bronzetti votivi. La sezione Numismatica comprende monete greche, preromane, romane di età repubblicana e imperiale, ostrogote, bizantine, medievali e moderne, per un totale di quasi 1500 esemplari; tra questi, 130 monete appartengono alla zecca locale. Nella sezione Tessuti è possibile osservare paramenti sacri e rari manufatti in seta, velluto, damasco e lino, realizzati tra il XV e il XVIII sec., mentre la sezione Ceramica ospita vasellame di uso comune tra VIII e XIII sec. La Sala del consiglio dei Priori è riccamente decorata con i ritratti degli uomini illustri di Todi, l’affresco della città con il suo territorio, la Leggenda della fondazione di Todi e l’Ingresso dell’Imperatore Traiano a Todi, opera di Ignazio Mei (1719-21).

Ultima, ma non certo per importanza, la Pinacoteca, contenente la pala di Giovanni di Spagna, uno dei più importanti discepoli del Perugino, raffigurante l’Incoronazione della Vergine, la Deposizione di Pietro Paolo Sensini (datata 1608), sei tele di Ferraù da Faenza (cinque provenienti dalla Cattedrale di Todi e una dalla Chiesa di S. Fortunato) e la Madonna con Bambino e Santi, opera di Andrea Polinori, tra i principali allievi dei Caracci.

orario di accesso

Aprile – Ottobre 10:00 – 13:30; 15:00 – 18:00. Chiuso il lunedì (tranne i festivi)
Novembre – Marzo 10:30 – 13:00; 14:30 – 17:00. Chiuso il lunedì (tranne i festivi), il 25 Dicembre e la mattina del 1 Gennaio

 

 

 

 

 

 

Museo Lapidario della città di Todi

Il monastero di San Giovanni Battista, meglio conosciuto dai cittadini tuderti come Monastero delle Lucrezie in onore di Lucrezia della Genga, la nobile anconetana che lo abitò, tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, insieme ad altre dodici consorelle dell’Ordine Terziario Femminile, ospita oggi il Museo Lapidario della città di Todi, inaugurato il 26 Settembre 2009. Nell’abside dell’ex chiesa dedicata a S. Giovanni e nei due locali attigui sono esposti reperti lapidei di età romana, medievale, rinascimentale e moderna, che documentano oltre venti secoli di storia tuderte e che costituiscono una delle più antiche raccolte dell’Umbria, dopo quella di Gubbio. Dal chiostro del monastero è possibile godere uno dei più suggestivi scorci panoramici sul convento di Montesanto e sulla Media Valle del Tevere.

orario di accesso
Aprile – Ottobre,  venerdì, sabato, domenica e festivi 10:00 – 13:30; 15:00 – 18:00
Novembre – Marzo, sabato, domenica e festivi 10:30 – 13:00; 14:30 – 17:00. Chiuso il 25 Dicembre e la mattina del 1 Gennaio

 

 

Campanile di San Fortunato

Saliti 153 gradini, dal campanile di S. Fortunato è possibile godere una vista a 360° sulla città e sulla Media Valle del Tevere. In direzione frontale si può scorgere Perugia, il capoluogo di regione, polo culturale ed economico dell’Umbria, città d’arte ricca di storia, nonché sede dell’Università degli Studi, fondata nel 1308 e della più grande Università per Stranieri d’Italia. Non molto lontano da Perugia è visibile il Monte Subasio, mentre in condizioni di ottima visibilità si può avvistare la cima del Terminillo, massiccio montuoso appartenente al gruppo dei Monti Reatini dell’Appennino Abruzzese, la cui vetta più elevata raggiunge i 2217 m. d’altitudine.

orario di accesso
Aprile – Ottobre 10:00 – 13:00; 15:00 – 18:30. Chiuso il lunedì (tranne i festivi)
Novembre – Marzo 10:30 – 13:00; 14:30 – 17:00. Chiuso il lunedì (tranne i festivi), il 25 Dicembre e la mattina del 1 Gennaio

 

Contatti: Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Sistema Museo Tel. 075 8944148 - 075 8956228

todi@sistemamuseo.it