Il culto di Madre Speranza

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Il piccolo centro di Collevalenza, il cui nome deriverebbe dal tempio dedicato a Giunone Valentia e che ancora conserva le caratteristche mura medievali, deve la sua fama al Santuario dell’Amore Misericordioso.

Madre Speranza di Gesù Alhama Valera (Santomera, Spagna, 30 settembre 1893 – Collevalenza 8 febbraio 1983) si stabilisce a Collevalenza nel 1951 con alcune “Ancelle dell’Amore Misericordioso”,  la Congregazione da lei fondata nel 1930.

Il Santuario dell’Amore Misericordioso voluto da Madre Speranza, iniziato nel 1953, sorge poco fuori dal piccolo centro storico ed è stato consacrato al culto nel 1962. Nel loro complesso gli edifici religiosi del Santuario sono una delle espressioni più significative di architettura sacra della seconda metà del XX secolo. Il nucleo centrale, opera dell’architetto madrileno Julio Lafuente, è costituito dalla grande chiesa e dalla Cappella dell’Amore Misericordioso voluta da Madre Speranza  che costituisce il punto di partenza di tutto il complesso che è stato eletto a santuario nel 1959 dall’allora Vescovo di Todi Alfonso Maria De Sanctis.

Il 5 luglio 2013 Papa Francesco ha presieduto alla lettura del Decreto per il riconoscimento del miracolo ottenuto per intercessione di Madre Speranza che, da questo momento, la Chiesa ritiene beata.