Visualizza Itinerario Cittadino in una mappa di dimensioni maggiori

Home » Cosa fare » esplora: itinerari » Jacopone in città

Jacopone in città

TODI Piazza del Popolo, Palazzi comunali.

Gli affreschi della Sala del Consiglio all’interno del Palazzo del Capitano del Popolo risalgono al XIII secolo in particolar modo la Crocifissione ai piedi della quale il capitano gestiva la giustizia con poteri di vita e di morte in nome dell’autorità divina superiore.

Gli affreschi della Sala delle Pietre all’interno del Palazzo del Popolo (lacerti di affreschi con Corteo di dame, Scontro di cavalieri, Figura di uomo inginocchiato, Stemma Savelli, omaggio di dame ad una figura femminile databile tra il 1267 e il 1285.

Museo-Pinacoteca. Sala delle ceramiche: ritratto di Iacopone (sec. XVIII) nella serie dei ritratti degli uomini illustri all’interno della Sala delle ceramiche.

Sezione Museo della città: albero genealogico famiglia Benedettoni.

Pinacoteca: dipinto di Andrea Polinori raffigurante L’apparizione di Cristo ai santi Girolamo, Chiara d’Assisi, Antonio da Padova, Romana e al beato Iacopone. (databile intorno al 1644)

- Incoronazione della Vergine  di Giovanni di Pietro detto lo Spagna. 

Chiesa della Nunziatina (sec. XVII) (Via del Vescovado) (visita guidata su prenotazione)

Olio su tela di Andrea Polinori, datato 1627, raffigurante Iacopone da Todi

Duomo (secc. XII-XIII)

Crocifisso ligneo dipinto.

Tempio di San Fortunato (secc.XIII-XV)

Ai piedi della scalea Monumento a Iacopone realizzato nel settimo centenario della nascita (1930) anche con materiale antico, di recupero. Il bronzo, al centro del monumento, ideato, fuso e donato da Mario Nelli è opera dello scultore Geminiani.

All’interno della chiesa di San Fortunato si possono ammirare affreschi di scuola giottesca e, nella cripta, il monumento sepolcrale del beato Iacopone, fatto realizzare dal vescovo Angelo Cesi, in occasione della traslazione dal cimitero del Monastero di Montecristo, del corpo di Iacopone avvenuta con grandi onorificenze nel 1596.

All’interno del tempio reliquiario (resti della mascella) di Iacopone datato 1759

Sempre nei pressi della Chiesa di san Fortunato e, precisamente, in Piazza Martino I (già Piazza Pignattara) si affaccia un palazzetto che la leggenda individua come casa natale di Iacopone. (una piccola lapide sulla facciata lo ricorda)

Convento di San Fortunato (ospita Liceo Classico; Scientifico, Linguistico ed Umanistico; è possibile visitare il chiostro nei periodi di apertura della Scuola):

Biblioteca comunale: (all’interno dell’ ex-convento di san Fortunato, entrata sulla parte sinistra della Chiesa.

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:00; martedì e giovedì anche 15:00-18:00. La visita al Fondo antico può essere fatta su prenotazione al num. 075 8956710-711. Gratuita)

Fondo antico:

codici,  manoscritti  (incluse 3 rarissime e pregevoli Bibbie atlatiche) riccamente miniate che vanno dal XII all’inzio del XIV secolo, parte della Biblioteca del Generale dell’ordine francescano, Matteo d’Acquasparta, braccio destro di papa Bonifacio VIII, testimoniano l’humus culturale in cui Iacopo de Tuderto si formò. Diversi i codici risalenti al XIV e al XV secolo con parte del Laudario. (è possibile, per gli utenti e gli studiosi vedere sia gli originali sia una riproduzione in formato jpg ad alta definizione tramite computer)

Convento di San Fortunato: (secc.XIII-XV) (chiostro e refettorio) Iacopone dopo la sua aperta presa di posizione a favore dei Colonna, contro papa Bonifacio VIII avvenuta in seguito alla diffusione del cosiddetto manifesto di Lunghezza con il quale si dichiarava decaduto il papa, venne scomunicato, processato e condannato al carcere perpetuo. La tradizione vuole che luogo della prigionia fossero i sotterranei del convento di san Fortunato dal 1298 al 1303 (anno della morte di Bonifacio)

Chiesa di santa Maria in Camuccia: [in restauro]

Madonna con il Bambino, scultura lignea, risalente al XII secolo, proveniente, con ogni probabilità, dall’antico monastero di san Leucio (Todi, Rione Colle, Rocca) distrutto.

Tale Madonna è fonte di ispirazione di alcune laude iacoponiche.

Chiesa di san Silvestro : [visita su prenotazione]

Ciclo di affreschi databili tra il 1315 ed il 1325 in cui si riconoscono Santa Margherita d’Antiochia e santa Maria Maddalena; Iacopone a colloquio con Cristo; Madonna della Misericordia e san Giovanni Battista.

Palazzo Pongelli-Benedettoni. (nei pressi della Chiesa di San Carlo): (palazzo privato visitabile su prenotazione)

La tradizione vuole che questo Palazzo  sia stata l’abitazione di Iacopone dopo il matrimonio con Vanna di Bernardino di Guidone dei Conti di Coldimezzo.

Un ciclo di affreschi, risalenti al XVIII secolo, ricordano, al piano nobile del Palazzo, le vicende salienti della vita di Iacopone.

Convento di Montecristo e convento di Montesanto. (visitabili su prenotazione)

Sulla base di un’accurata analisi delle fonti storiche si potrebbe ipotizzare questi due convento quali luoghi della morte e di sepoltura di Iacopone dopo la liberazione dal carcere avvenuta, nel 1303, in seguito alla morte di Bonifacio VIII, per volontà del suo successore Benedetto XI, sia il Monastero di Montecristo (fondato dalle stesse Clarisse di Collazzone del 1248), sia quello (sempre delle Clarisse) di Montesanto, entrambi situati appena fuori la città di Todi.

 

 

Questo itinerario è stato proposto da
Fabiola Bernardini
Biblioteca Comune di Todi

tel. 075-8956 710

fabiola.bernardini@comune.todi.pg.it