Nel cuore del cuore verde

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La città di Todi, sita a 411 metri s.l.m., si eleva sull’alto di un colle a chiusura della Media Valle del Tevere.

Quest’ultima, comprendente i comuni di Todi, Collazzone, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana e Monte Castello di Vibio, si sviluppa lungo l’omonimo fiume il quale, scaturendo dalla sorgente del Monte Fumaiolo, in Emilia Romagna, attraversa l’intero territorio da N a S. Il suo affluente principale è il Naia, a sua volta alimentato dal torrente Arnata.

Il territorio si caratterizza per la presenza di due assi longitudinali di rilievi, i Monti Martani ad est e la catena del Monte Peglia ad ovest; a sud un massiccio di alture si stende fino alla conca ternana e alla bassa Valle del Tevere.

Il paesaggio agrario è vario e sono ancora riconoscibili i tratti peculiari di un tipo di conduzione mezzadrile che per almeno cinque secoli ha interessato il territorio: la suddivisione in poderi, la presenza della casa contadina sul fondo, un regime colturale misto. Quest’ultimo aspetto interessa soprattutto le fasce altimetriche più elevate, dove il tipico paesaggio “a mosaico” si alterna a fitti boschi di querce, ippocastani, cerri e dove permangono le tradizionali coltivazioni della vite e dell’olivo. In pianura si è, invece, assistito all’introduzione di colture industriali, come il tabacco e il girasole, che hanno radicalmente modificato quella fisionomia mantenutasi fino agli anni Settanta del XX secolo.

Il sistema viario, pur integrato da moderne infrastrutture a scorrimento veloce, insiste ancora su quello antico, collegando fra loro i vari insediamenti umani; questi coincidono, per lo più, con castelli, ville, case sparse, conventi, monasteri e chiese, ovvero con i capisaldi di quell’organizzazione territoriale assunta con il passaggio dal feudalesimo all’organizzazione comunale. La diffusa presenza di mulini idraulici, concentrati lungo i bacini idrografici dei torrenti Naia e Arnata, è legata alla grande disponibilità di acqua, ma anche alle produzioni agricole che, da sempre, caratterizzano il territorio tuderte: olivi e cereali.

Specchio di una storia millenaria nonché meta turistica fra le più ricercate, ricca di inaspettati belvedere e scorci sulla campagna boscosa e sul Tevere, Todi e la Media Valle del Tevere si configurano come un territorio dai tratti determinati, netti e suggestivi, sul quale l’uomo ha lasciato, da tempo immemorabile, il suo segno attraverso opere di altissimo livello artistico.