Nunc est bibendum

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L’Umbria, oltre ad essere terra di Santi, è anche terra di grandi vini.

La morfologia del terreno, particolarmente permeabile, le sue caratteristiche geologiche, l’altitudine e l’esposizione al sole, la capacità di drenaggio dell’acqua e il clima mite favoriscono la crescita e la piena maturazione dell’uva, in grado di fornire una produzione eccellente sul piano qualitativo, senza forzarne le rese.

Per scoprire i segreti dell’arte vitivinicola, uno spunto viene dalle quattro “Strade del vino”, itinerari enogastronomici con un occhio alle bellezze storiche e artistiche: la Strada del Sagrantino, che si estende intorno a Montefalco; la Strada del Vino Colli del Trasimeno, la Strada dei Vini Etrusco-Romana, che si incunea nella provincia di Terni seguendo il corso del Tevere e la Strada dei Vini del Cantico.

Quest’ultimo percorso comprende diverse zone di eccellenza nella produzione vitivinicola, quali Todi, Assisi, Bettona, Cannara, Collazzone, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Montecastello di Vibio, Perugia, Spello e Torgiano. Lo spirito che anima l’intero itinerario è quello di consentire al visitatore di godere appieno delle magnifiche qualità paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche presenti sul territorio, unendo vasti tratti di Umbria all’interno dei quali è possibile trovare deliziosi borghi, panorami incantati e i migliori risultati dell’enogastronomia locale.

La Strada dei Vini del Cantico offre la possibilità di scegliere tra una variegata gamma di vini pregiati: sono, infatti, presenti una DOCG (Denominazione Origine Controllata e Garantita), attribuita a Torgiano Rosso Riserva e cinque DOC (Denominazione Origine Controllata): Assisi, Torgiano, Colli Martani, Colli Perugini e Grechetto di Todi. Quest’ultima varietà (arrivata probabilmente dall’Asia Minore, ove veniva prodotto un vino di stile “greco”, da cui il nome attuale), pur essendo presente in tutte le zone vinicole dell’Umbria, sembra esprimersi particolarmente bene nel comune di Todi.

Già nel I sec. d.C. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, lodava apertamente la qualità dell’uva “tudertina”; nel 1500 Sante Lancerio, famoso cantiniere di Papa Paolo III, selezionava proprio il Grechetto per la mensa papale.

Si tratta, dunque, di un viaggio attraverso il territorio e le sue eccellenze, in cui atmosfere, colori e tradizioni si sposano felicemente con i sapori, in un originale e armonioso connubio tra vini eccellenti, specialità gastronomiche e percorsi dell’arte.