La lavorazione del legno

Home » Cosa fare » incontra: arte e artigianato » La lavorazione del legno

La lavorazione del legno

L’artigianato in Umbria ha tradizioni antiche. Legno, ceramica, ferro battuto, tessuti e merletti rappresentano solo una parte delle attività dei laboratori artigiani sparsi su tutto il territorio.

Di antichissima origine, l’artigianato del legno è diffuso capillarmente su tutto il territorio umbro, in particolare a Todi e Città di Castello.

La diffusa presenza di floridi boschi, ricchi di alberi dal legno pregiato, come il frassino, il ciliegio, il rovere e il noce, ha determinato lo sviluppo della lavorazione del legno. L’artigianato locale ha sempre costituito qualcosa di più che la semplice produzione di utensili per le necessità quotidiane, raggiungendo risultati di alto valore estetico che la dedizione, lo studio e il recupero costante di metodi e strumenti hanno mantenuto vivo fino a oggi.

La lavorazione del legno si è espressa, nella storia, a due livelli: quello popolare della fabbricazione di oggetti per la vita quotidiana e il lavoro nelle campagne e quello colto dell’intarsio, con la decorazione degli interni di chiese e palazzi tra Rinascimento e Barocco.

La produzione del mobile classico, risalente al Medioevo, ha fatto di Todi uno dei centri produttivi più vivaci nel campo dell’artigianato del legno. Due esempi di altissima qualità sono, ancora oggi, ben visibili all’interno di due delle più importanti chiese di Todi: la qualità dei manufatti in legno doveva, infatti, essere di livello elevato se, nel Cinquecento, quando la Curia Vescovile commissionò a Bencivenga da Mercatello la costruzione del coro ligneo della Cattedrale di Todi, questi scelse di essere affiancato da artigiani locali. Altrettanto accadde sessant’anni dopo, quando Antonio Maffei da Gubbio fu incaricato di realizzare il coro del Tempio di San Fortunato.

Essendo la tradizione antica ancora molto viva, Todi può vantare una schiera di abili costruttori di mobili in stile, di raffinati ebanisti, straordinari intagliatori e intarsiatori, scultori e restauratori. Basta camminare per le vie della città per imbattersi nei loro laboratori, spesso inseriti in cornici ambientali di grande suggestione. Nel corso degli anni la città non ha perso quel patrimonio di creatività e di abilità manuale che è stato trasmesso da una generazione all’altra sino ai nostri giorni, mantenendo accesa la fiaccola di un artigianato di grande prestigio.

Le produzioni sono spesso uniche e particolari e vanno dai piccoli oggetti di arredamento ai mobili che, eseguiti con maestria, non si distinguono dai rari pezzi d’antiquariato; la lavorazione a mano riesce a comunicare la naturalezza del prodotto e l’attenzione per le rifiniture, dando luogo a prodotti carichi di significato, di storia e di memoria.