Scopri l'Umbria

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Immersa nel cuore del “cuore verde d’Italia” Todi vanta una posizione privilegiata,  a pochi chilometri di distanza dalle principali città dell’Umbria.

Perugia, Terni, Assisi, Spello, Bevagna, Montefalco, Foligno, Spoleto, Orvieto, Gubbio e tutti gli altri centri più importanti della regione sono facilmente raggiungibili in breve tempo.

Perugia, capoluogo di regione, è il polo culturale ed economico dell’Umbria, città d’arte ricca di storia, oltre che sede dell’Università degli Studi, fondata nel 1308, e della più grande Università per Stranieri d’Italia. Il centro storico si adagia su un’acropoli che sorge all’altezza di 450 m s.l.m. Il punto più alto, Porta Sole, raggiunge i 494 m d’altitudine; questa caratteristica fa di Perugia la città italiana più popolata tra quelle poste a un’altitudine superiore ai 250 m. La Galleria Nazionale Umbra contiene la maggiore raccolta di opere di artisti passati per l’Umbria fra XIII e XIX secolo: tra i nomi più celebri si annoverano Arnolfo di Cambio, Piero della Francesca, il Perugino e il Pinturicchio.

Terni, situata sulle rive dei fiumi Nera e Serra, adagiata su una vasta e fertile conca circondata dall’Appennino umbro-marchigiano, è una città ad elevato tasso di sviluppo industriale grazie alla costruzione, nel XIX sec., delle Acciaierie. Pur avendo subito pesanti bombardamenti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, oggi è uno dei principali poli economici umbri e italiani, tanto da essere soprannominata “La Città d’Acciaio” e “La Manchester Italiana”. Al confine tra i territori comunali di Terni e San Gemini si trova Carsulae, antica città di età romana. Abbandonato in epoca remota a causa di gravi smottamenti del terreno, il sito è ancora in parte sepolto sotto alcuni metri di terreno; alcuni scavi hanno, tuttavia, riportato alla luce undici strutture, tra cui il ramo occidentale della via Flaminia, le terme, il teatro, l’anfiteatro, varie chiese e monumenti funerari e il foro, l’antica piazza cittadina. A pochi km da Terni merita una visita.

Narni, colonia romana col nome latino di Narnia. È proprio quest’ultima ad aver ispirato il titolo di un famoso romanzo di C.S. Lewis, “Le cronache di Narnia”. Lo scrittore Walter Hooper, segretario e biografo di Lewis, ha trattato diverse volte, nei suoi libri, l’origine di questo toponimo. In “C.S. Lewis: A Biograhy”, ad esempio, si legge come “…quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo Atlante Murray’s Small Classical Atlas (…). A pag. 8 di questo atlante c’è una mappa dell’Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia o Narni, in italiano, si trova in Umbria, a metà strada tra Roma e Assisi”.

Assisi, posta sul versante nord-occidentale del Monte Subasio, è nota in tutto il mondo per aver dato i natali a San Francesco, patrono d’Italia, e Santa Chiara. Famose la Basilica di San Francesco d’Assisi, la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino, la chiesa di Santa Maria Maggiore, di San Pietro e la Chiesa Nuova, visitate da milioni di pellegrini. La Piazza del Comune costituisce il fulcro cittadino; sul lato settentrionale si trova il Tempio di Minerva, alla sinistra del quale, nella metà del XIII sec., fu edificato il Palazzo del Capitano del Popolo con l’adiacente Torre del Popolo. Il Palazzo dei Priori chiude la piazza sul lato meridionale.

Spello, antico centro di origini umbre ai piedi del Monte Subasio, oltre ad essere annoverato tra i borghi medievali più belli d’Italia, è anche ricco di opere di epoca romana e rinascimentale. La chiesa di Santa Maria Maggiore, la più grande di Spello, sita sulle rovine di un tempio sacro a Giunone e a Vesta, vanta splendidi affreschi del Pinturicchio, conservati all’interno della Cappella Baglioni. Al di fuori delle mura urbiche Villa Fidelia, cinquecentesca, ma ristrutturata nei secoli XVIII e XIX, presenta uno splendido giardino all’italiana.

Bevagna, antico municipio romano col nome di Mevania, raggiunse una grande prosperità in epoca imperiale, grazie alla sua strategica posizione lungo la consolare via Flaminia e al suo porto sul Topino, le cui acque sfociano nei fiumi Chiascio e Tevere. La città ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale. Piazza Filippo Silvestri, una delle più belle in Umbria, riunisce importanti monumenti: la colonna romana di S. Rocco, il Palazzo dei Consoli e la chiesa di S. Silvestro. Dell’antico teatro romano sono, attualmente, visibili alcuni resti di ambulacri a sostegno delle gradinate della cavea, mentre un mosaico romano a tessere bianche e nere raffiguranti animali marini è ciò che rimane di un ambiente delle terme romane del II sec. a.C.

Montefalco, punto di riferimento dell’area vitivinicola in cui si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso, si trova in cima a una collina che domina l’ampia valle che si estende da Perugia a Spoleto. Per questa favorevole posizione panoramica, la città è nota anche con l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbra”, mentre i numerosi affreschi che adornano i suoi edifici sacri, realizzati da pittori di scuola umbro-senese, ne fanno un santuario d’arte umbro-toscana. Di particolare interesse gli affreschi di Benozzo Gozzoli (1450-1452), nell’abside centrale del Complesso Museale di San Francesco.

Foligno, l’antica Fulginia, è uno dei centri commerciali e industriali più ricchi della Valle Umbra, nonché il principale centro di comunicazioni dell’intera regione, essendo dotato di un aeroporto (Aeroporto Foligno-Sant’Eraclio), la cui funzione è integrativa e complementare a quella dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”. La città racchiude elementi di modernità a segni di antichissima origine: lungo il Corso, infatti, oltre a negozi e boutiques di grandi firme, si snodano edifici notevoli come Palazzo Morotti (sec. XVII) e Palazzo Roncalli (sec. XVI), mentre in Piazza della Repubblica la Cattedrale, dedicata al patrono San Feliciano, conserva nella facciata minore la forma originale romanica. Dal vicino Palazzetto Orfini, realizzato in epoca rinascimentale, uscì la prima edizione stampata della Divina Commedia (11 Aprile 1472).

Spoleto, all’estremità meridionale della Valle Umbra, si sviluppa sul colle Sant’Elia, in cima al quale si erge, monumentale, la Rocca albornoziana. Simbolo della città è il ponte delle Torri, un acquedotto considerato romano-longobardo da alcuni studiosi, tardo-medievale da altri; certo è che, con i suoi 82 m di altezza, raramente vennero costruite opere di uso civile di tale imponenza. Dal ponte partono numerosi sentieri escursionistici che, attraversando il Bosco sacro del Monteluco, raggiungono varie località di interesse storico e naturalistico. Il Duomo di Spoleto, sorto nel 1067 sui resti di una chiesa del IX sec., presenta al suo interno notevoli affreschi, come quelli del Pinturicchio nella cappella Eroli e di Filippo Lippi nell’abside della navata centrale.

Orvieto, uno dei cinquanta comuni più estesi d’Italia, sorge su una rupe di tufo a dominio della valle del fiume Paglia. Identificato, pur con qualche incertezza, nella città di Velzna, una delle dodici città-stato etrusche e poi denominato dai Romani Volsinii, l’abitato sorgeva nei pressi di un famoso santuario etrusco, il Fanum Voltumnae, ove erano celebrati riti religiosi, giochi e manifestazioni. Il Duomo di Orvieto è considerato il capolavoro dell’architettura gotica italiana; la facciata è decorata da una serie di bassorilievi e sculture realizzati dall’architetto senese Lorenzo Maitani, mentre al suo interno la Cappella di San Brizio contiene un ciclo di affreschi sul Giudizio Universale di Luca Signorelli (1499-1502). Imperdibile la visita alle Grotte di Adriano, altrimenti note con il nome di Orvieto sotterranea, alle Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Cannicella, al Pozzo della Cava e al Pozzo di San Patrizio.

Gubbio, l’antica Iguvium, situata sulle pendici del monte Ingino, vanta la superficie comunale più estesa della regione. La città fu fondata dagli Umbri, come testimoniano le Tavole eugubine, redatte in lingua umbra e scoperte intorno alla metà del XV sec. La storia di Gubbio è strettamente legata a quella di San Francesco il quale, dopo essersi allontanato da Assisi, trovò asilo presso la famiglia degli Spadalonga; per questo motivo la città è considerata la seconda capitale francescana. La piazza principale, Piazza Grande, è circondata da insigni edifici che testimoniano la grandezza e la potenza raggiunte dagli eugubini nel corso dei secoli: Palazzo dei Consoli, risalente al XIV sec., Palazzo Pretorio e Palazzo Ducale. La basilica di Sant’Ubaldo, sulla cima del monte Ingino, custodisce il corpo del santo patrono di Gubbio.