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Scoprire le botteghe storiche di Todi mentre si passeggia per le strade del centro storico è un’esperienza unica e autentica.

Le botteghe artigiane dei restauratori, sarti, falegnami, calzolai, ceramisti sono una delle sorprese più affascinanti della città, ognuna con i suoi caratteristici profumi, le sue attrezzature d’epoca e i suoi laboratori che tengono vive antiche tecniche tradizionali.

Avete presente le elegantissime scarpe Oxford, note in Italia come “scarpe da Gangster” che si distinguono per la loro superficie liscia, il loro taglio a punta e per essere impreziosite da fori che formano elaborati disegni? Ebbene, questi e molti altri modelli di scarpe, tra cui le Derby e i mocassini, sono le specialità del calzolaio Marco Cianini.
La scintilla per le scarpe su misura e le cinte è nata quando, poco più che ragazzo, Marco è rimasto affascinato dalla pelle e dal cuoio e, dopo aver appreso per diversi anni il mestiere dai mastri calzolai, aprì la sua bottega in Via Giacomo Matteotti 39.
Il calzolaio tuderte realizza scarpe su misura attraverso un procedimento lento e meticoloso: per prima cosa prende le misure al piede del cliente, sceglie insieme a lui il pellame da utilizzare e successivamente inizia il vero lavoro. Per realizzare un paio di mocassini o di Oxford, Cianini impiega circa due mesi, ma poi, dice, durano una vita.

Nel cuore del quartiere Borgo, in via della Maleretta, è inoltre possibile incontrare chi lavora il legno secondo la tradizione ebanista tuderte.
Mario Battistoni, esperto di restauro del mobile antico, apre la sua attività nei primi anni 80 trasmettendo la sua passione e i suoi segreti al figlio Filippo.
La cura e la qualità dei lavori di Mario e Filippo Battistoni hanno conquistato molti turisti stranieri arrivando lontano: “Abbiamo lavorato - dice Filippo - per mobili che ora si trovano nei salotti buoni di Parigi, Montecarlo, Tel-Aviv e Oslo”.

Se poi siete appassionati del grande Escher, l’incisore e grafico olandese autore di famosissime costruzioni surreali, non potete perdervi la bottega dell’intaglio di Daniele Parasecolo, vero e proprio tempio escheriano.
L’artista, lavora nella sua bottega - studio di Santa Maria portando avanti un’attenta rivisitazione della grande tradizione tuderte del mobile.
Nel 2014 Parasecolo è stato protagonista di una mostra personale all’Espace 44 di Bruxelles esponendo una trentina di tarsie ispirate a disegni rinascimentali e opere grafiche di maestri come Escher.