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Per la bellezza della sua natura, delle sue strade, dei panorami, per l’atmosfera autentica che si respira in ogni angolo, Todi rappresenta un’arena naturale per l’ambientazione di film, sceneggiati e di ogni forma di arte.

Varie sono le pellicole girate a Todi, dai film storici alle commedie, dai fantasy ai film western presentate dalla più recente alla più datata.

Girato in larga parte a Todi e dintorni esce nel 2019 Welcome home, diretto da George Ratliff, tra i protagonisti Riccardo Scamarcio, Aaron Paul e la bellissima Emily Ratajkowski.
Welcome Home racconta di una coppia di americani che, nel tentativo di salvare la loro relazione, affittano una bella villa nella campagna italiana attraverso un sito internet (che si chiama, appunto, Welcome Home). Lì conoscono Federico, bello e misterioso, che abita in una casa vicina, e che attira l’attenzione di lei e la gelosia di lui. L’astuto italiano userà questa gelosia per manipolare la coppia e spingerne le due parti l’una contro l’altra, dando il via a un perverso e sensuale gioco di potere.

Il regista Paolo Genovese a San Damiano, nel suo casale a 7 km da Todi, ha scritto film come The Place e Perfetti Sconosciuti e ha ambientato Una Famiglia Perfetta nel 2012.
Dei tuderti Paolo Genovese apprezza soprattutto la capacità di accoglienza, che è qualcosa di più della cordialità. È un far sentire parte della comunità, senza alcuna differenza.

Una famiglia perfetta è un film interpretato da Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Marco Giallini, Eugenia Costantini, Ilaria Occhini e Francesca Neri.
In un maestoso casolare umbro, vicino a Todi, una famiglia è riunita per il pranzo della vigilia di Natale intorno a una tavola imbandita: sono presenti tre generazioni, all’apparenza molto unite, una famiglia perfetta come quella delle pubblicità. Gli attori, nel tentativo di portare a termine il loro lavoro e tenere i fili dei personaggi della “famiglia”, giocano sempre in bilico tra finzione e realtà, tra debolezze e contraddizioni: i conflitti sotterranei che si creano ricalcano quelli tra familiari, mentre messa in scena e vita si sovrappongono e si confondono più volte in interessanti e divertenti episodi.

Nel 2006 a Todi sono stati girati Il sole nero di Krzysztof Zanussi e Come le formiche prodotto da Dolce Vita per la regia di Ilaria Borrelli con Enrico Lo Verso e Murray Abraham.

Anche Pupi Avati ha un legame fortissimo con l’Umbria e Todi in particolare. Possiede una masseria nei dintorni che rappresenta le sue radici e la storia della sua famiglia e dove ritrova la cultura contadina della sua infanzia. Un luogo autentico dove si vive ancora il senso della vita attraverso le stagioni.
Ha ambientato in questi luoghi alcuni dei suoi film.

I cavalieri che fecero l’impresa 
È un film del 2001 che narra una storia di fantasia sulle avventurose gesta che portarono la sacra Sindone in terra di Francia.
È stato girato in Puglia, ma con ambientazioni anche a Todi.


L’arcano incantatore 
Un film fantasy-horror del 1996. È stato girato in Umbria, nella Tenuta di Fiore, poco lontano da Todi.


Magnificat 
Magnificat è un film del 1993.
Presentato in concorso al Festival di Cannes, è ambientato nella settimana santa della Pasqua del 926 dopo Cristo. Narra di come gli uomini del tempo, nonostante la mancanza di segni tangibili di Dio, continuino grazie alla fede a cercare disperatamente un rifugio nella religione, per dare così un senso agli orrori del mondo.

Nel 1973 viene girata a Todi la pellicola Sette monache a Kansas City, uno spaghetti-western di Marcello Zeani.

Giulietta e Romanoff 
Un film del 1961 di Peter Ustinov. Con Peter Ustinov, Akim Tamiroff, Sandra Dee, John Gavin
Il film mescola, in modo satirico, la tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta e la Guerra fredda..
È la trasposizione cinematografica dell'omonima opera teatrale portata in scena dallo stesso Ustinov nel biennio 1957-58, con 389 rappresentazioni. 
Gli esterni del film sono stati girati a Todi, gli interni a Cinecittà.
Una garbata e divertente satira su Giulietta e Romeo. Siamo alle Nazioni Unite: il presidente di un piccolo Stato si astiene dal votare una proposta che ha raccolto un ugual numero di voti positivi e negativi. Ciascuno dei due blocchi rivali cerca di accaparrarsi il suo favore, ma egli non tornerà sulla decisione.