Seguici su

facebook instagram

Blog

Quali sono le motivazioni per cui Todi è sempre stata così amata?

Artisti di ogni genere, imprenditori, giornalisti… Todi è una città capace di far innamorare. Noi, però, siamo di parte. Vi lasciamo le testimonianze di chi a Todi ha lasciato il cuore.

 

 

Beverly Pepper
Scultrice di fama internazionale, considerata una degli artisti contemporanei più influenti.

“Sono grata di avere uno spazio, cerco soprattutto di non essere invasiva e di rispettare la sua natura: solo così puoi integrarlo al paesaggio e far sì che con la gente del luogo ci si possa riconoscere e possa utilizzarlo nel quotidiano vivere. Ecco, è questa la funzione sociale dell’arte”.
In queste sue parole è contenuto una sorta di manifesto della sua arte. La scultrice americana, tuderte di adozione, ci ha lasciati all’inizio del 2020.
Sul Colle, e in particolare in Piazza del Popolo, da aprile 2019 sono tornate le Todi Columns, quattro sculture monumentali, alte dagli 8 ai 12 metri, che erano state installate nello stesso luogo, per la prima volta, nel 1979. Le colonne sono state spostate adesso nel Parco di Beverly Pepper. Si tratta del primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo di Beverly Pepper nel mondo: un percorso naturalistico-urbano che collega il Tempio della Consolazione con il centro storico.

Beverly è rimasta folgorata da Todi in quanto luogo che le ha sempre suscitato domande, dubbi, bisogno di creare legami con la sua storia, gente, luoghi.
Ha amato molto Todi e questi scenari, contribuendo con il marito Bill a renderla internazionale.

Ernesto Galli della Loggia
Storico, accademico, editorialista de La Repubblica.

Di Todi ama in particolare il teatro. Le piccole cittadine, soprattutto nell’Italia centrale, ci tenevano ad avere il proprio teatro comunale. Lo si utilizzava anche per Carnevale, quando si toglievano le sedie e si facevano delle feste e si ballava tutti assieme.

Silvio Garattini
Ricercatore farmacologico e fondatore dell’Istituto di Ricerche Mario Negri.

Si è innamorato di Todi soprattutto per la sua piazza, che definisce una delle piazze più belle d’Italia, e per gli abitanti, simpatici e accoglienti.
Apprezza molto anche la campagna, di una bellezza incomparabile, in cui si ritira per scrivere le sue pubblicazioni e i suoi libri.

Pupi Avati
Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore.

È la cultura contadina che ancora si vive a Todi ad aver attratto Avati. Il senso della vita attraverso le stagioni, il rispetto della terra, il dare importanza alle piccole cose.

Corrado Augias
Giornalista, scrittore, conduttore televisivo.

È la storia di Todi che ha affascinato Corrado Augias. La consapevolezza che una cittadina di meno di 20.000 abitanti abbia avuto una storia così significativa, lunga e importante.

Michele Zarrillo
Cantautore e autore di successo. Ha scritto canzoni per Renato Zero e Ornella Vanoni.

Nel 2013, in un periodo molto delicato della sua vita, è arrivato per caso a Todi, ed è scoppiato l’amore. Un vero colpito di fulmine.
Michele Zarrillo è profondamente innamorato della sua casa, sulla via per Orvieto.
Una casa fatta di una pietra meravigliosa, unica al mondo.

Paolo Genovese
Regista, sceneggiatore e scrittore.

“Di Todi amo ogni posto e ogni aspetto, a partire da Piazza del Popolo. Quando esco da casa vado in Piazza, è un’azione naturale. Come naturale è sedersi al bar scambiando due chiacchiere con gli amici mentre sfogli un giornale, prima di salutare i negozianti che conosco uno ad uno e le persone che incontri facendo la spesa.”

Paolo Genovese ha acquistato un vecchio casale a San Damiano, frazione di Todi, e dopo averlo ristrutturato ne ha fatto il posto dove scappare dalla città.

Non siete ancora convinti? Allora venite a vedere Todi con i vostri occhi!