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Jacopone è da sempre studiato nei licei, ora forse purtroppo un pò meno, perché raggiunge altissimi livelli: il suo Stabat Mater é stato messo in musica da non meno di cinquecento compositori tra i quali Verdi, Vivaldi, Pergolesi, List, Shubert… Un primato di grande prestigio.

A fine 2020 è uscito il libro: Laudi - Jacopone da Todi del prof. Claudio Peri. Un libro che rappresenta davvero una novità in quanto l’autore presenta a fronte la laude del grande poeta e la traduzione in italiano corrente. E questo facilita i non esperti del volgare del Duecento a comprendere il fascino degli scritti jacoponici.

Tutto nasce da un’intuizione del prof. Lawrence Venuti della Temple University di Pennsylvania che, in una pubblicazione rivolta alla traduzione delle laudi di Jacopone, nota che le laudi erano in realtà delle poesie che venivano accompagnate da musiche popolari ritmiche e sincopate, con frasi musicali semplici e ripetitive: Rhythm And Poetry, RAP.
Il prof. Peri ha approfondito alcuni accostamenti fra RAP moderni ed alcune laudi di Jacopone.
È proprio la conferma che Jacopone è, per vocazione, musicalità e ritmo, un poeta incredibilmente attuale.

Il professor Peri, tuderte di nascita, ha confessato di essere stato conquistato dal suo concittadino soltanto pochi anni fa quando, in una libreria della California, aveva trovato la biografia del frate francescano dal titolo Jacopone da Todi, poeta e mistico, opera della scrittrice Evelyn Underhill. Andando in profondità, aveva poi trovato che ben quattro diversi studiosi degli Usa avevano tradotto le Laudi e che in Ohio esiste addirittura un premio di poesia dedicato al beato tuderte.